COSE DA FARE A VALDOBBIADE E DINTORNI

 

Un gioiello incastonato nell'importante strada del Prosecco e dei Vini di Conegliano Valdobbiadene, : ecco Valdobbiadene, cittadina rustica ed elegante allo stesso tempo. 

Tra le altre sorprese, la casa di Nicolò Bocassino presso Colle San Vito di Mirabello: qui nacque nel 1240 questo domenicano figlio famoso di Valdobbiadene, che divenne papa con il nome di Papa Benedetto XI.  Da curiosare anche attorno a Palazzo Celestino Piva, legata a una singolare circostanza. Celestino Piva era infatti un notabile di Valdobbiadene che, dagli Stati Uniti dove viveva, regalò una somma al sindaco suo parente per costruire una scuola, alla fine del 1898. Un edificio particolare, a forma di U, arredato con le forniture di una ditta americana, grazie alle quali il suo progettista, Giuseppe Fassina, vinse il primo premio all'Esposizione Universale di Milano del 1906. Oggi è stato restaurato e ospita diverse attività, come la biblioteca comunale e l'auditorium.

Nel comune di Valdobbiadene c’è molta attenzione all’arte e al ripristino di edifici danneggiati o semplicemente ‘dimenticati’, come la Chiesa di San Gregorio Magno in Colderove, esistente già nel Duecento e dal 1400 usata dalla Confraternita di Santa Maria, per poi diventare nel 1600 Chiesa di Cappuccini. Dell’antico convento rimangono affascinanti arcate del chiostro e di un antico pozzo. Da recenti restauri sono stati riportati alla luce alcune croci del Settecento e una meridiana. 

Era un opificio Villa dei cedri, del 1800, sede di diverse mostre come ‘Calici di stelle’ nel mese di agosto: è circondata da un bel parco con una vasta area giochi per i più piccoli. Un terrazzo panoramico notevole è presso la Chiesa di San Floriano, verso Pianezze, probabilmente più antico del 1400 e dotato di un particolare campanile-faro settecentesco. 

 Colori, sapori, armonia tra natura e attività umana e tanti itinerari in questo mirabile territorio che è la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene. 

Castelli, ville, sorgenti termali, sentieri, memorie e testimonianze delle varie età che si sono succedute qui. Numerose le occasioni per escursioni a piedi, in bici, a cavallo. Vicinissima, la città sorella (in fatto di Prosecco) Conegliano, patria dell’artista Cima da Conegliano, di cui si conservano ancora la casa natale del 1400 e una sua opera, la Sacra Conversazione, collocata nel Duomo

Per chi ama particolarmente la natura, la Dorsale Prealpina tra Valdobbiadene e Serravalle rappresenta una ZPS (ovvero Zona di Protezione Speciale) tra le provincie di Treviso e Belluno: un’area che collega la pianura alle Alpi, ampia 12mila ettari e protetta dall’Unione Europea in quanto collocato sulle rotte di migrazione di diversi tipi di uccelli e con la presenza di tane varietà di piante endemiche. 

Per immergersi nelle tante bellezze di questi luoghi, il Consorzio Valdobbiadene organizza escursioni guidate, sia per assaporare il paesaggio, sia per visitare le cantine locali. Doc inoltre il gironzolare tra i borghi nelle vicinanze, come Bigolino, il più pianeggiante di tutti, adagiato lungo le rive del Piave. Qui c’è la Chiesa di San Michele Arcangelo presente già nel 1085 e l’area del Parco del Piave, attrezzato per escursioni naturalistiche e soste. Guia si trova sulle colline pedemontane, orlate di boschi e filari; mentre dal piccolo Saccol, accanto al colle di Stana, passava un tempo la Callis Maior, la strada principale che univa Valdobbiadene al passo sul Piave e all’abbazia di Santa Bona. 

L’antico tracciato fu invaso e cancellato dal ruscello che ancora ne porta il nome. A Borgo San Giovanni, verso Pieve di Soligo, nella pregiata area del Cartizze, da vedere la Chiesa di San Giovanni con il suo campanile ‘bassotto’. Numerose le strade sterrate del Monte Cesen, con varie difficoltà e dislivelli. Tra gli altri, un sentiero didattico ad anello percorribile a piedi diviso in 2 parti, un percorso lungo e un percorso corto, in località Pianezze e che comprendono boschi, prati e pascoli, con meravigliose viste sulle colline del Prosecco, sul fiume Piave, sul Montello e sulla pianura veneta, fino alla Laguna di Venezia. 

Con l’itinerario ‘Andar per Malghe’, poi, è possibile conoscere i luoghi della tradizione dell'alpeggio e i piatti tipici gastronomici montanari, una suggestiva passeggiata tra gli stupendi panorami dell'arco alpino delle Dolomiti e la pianura veneta. 

Valdobbiadene si trova a 5 km dalla stazione ferroviaria di Alano Fener, a 10 km da quella di Cornuda e a 15 km da quella di Montebelluna; l’aeroporto più vicino è quello di Treviso, a 36 chilometri, mentre 70 sono quelli che la separano da quello di Venezia. Buono il servizio di autobus tra Vittorio Veneto, Conegliano, Pieve di Soligo, Montebelluna, Treviso, Feltre e con i paesi che si trovano sui relativi percorsi. Ma per zigzagare al meglio tra i borghi e le tante meraviglie che il territorio svela, l’opzione ideale è muoversi con un’automobile. La distanza da Belluno è di 54 chilometri, 36 da Treviso, 35 da Conegliano, Vittorio Veneto e Bassano del Grappa. Per chi arriva in aereo, gli scali più vicini sono quelli di Venezia e Verona.

Un tassello importante per questa arteria enologica e gastronomica che conta ben 120 chilometri di meraviglie, tra vigneti ininterrotti, paesi grandi e piccoli, testimonianze medievali, eremi, chiesette. A Valdobbiadene si respira un’aria antica che racconta di fatiche e di grandi soddisfazioni, poiché il territorio è ora un distretto importante dal punto di vista enologico vista la produzione di vini conosciuti e apprezzati in ogni parte del mondo. 

Le terre del Prosecco riservano inaspettate sorprese: a poco più di un'ora da Venezia, lungo l'anfiteatro naturale che si apre tra lei e la vicina Conegliano, altro luogo da conoscere, sempre sotto il particolare ‘disegno’ ottenuto da uomo e natura, con colli di grande dolcezza, il reticolo dei vigneti che sembra non avere fine, qualche ripido versante e le prime alture, sentinelle delle frastagliate Dolomiti.

Il vero simbolo della cittadina veneta è architettonico, ovvero il campanile di piazza Marconi. Solitario e allungato, risale al 1743 su progetto dell’architetto Francesco Maria Preti di Castelfranco e fu terminato nel 1767, mentre la cuspide è del 1810. E non gli manca una bella meridiana. Quello che vediamo oggi è un accurato restauro dell’originale, poiché è stato piuttosto danneggiato durante la prima guerra mondiale. Proprio la piazza Marconi, cuore di Valdobbiadene, è un monumento a cielo aperto. Qui si trova il Duomo di Santa Maria Assunta, risalente al XV secolo ma riconvertito allo stile neoclassico a fine ‘700. Anche questa chiesa è stata distrutta dai bombardamenti della Grande Guerra, poi ritornata all'attuale splendore da interventi successivi. All'interno sono conservati importanti dipinti come la pala dell’Assunta di Francesco Beccaruzzi, pittore quattrocentesco nato nella vicina Conegliano. 

Via Erizzo, 148

31049 Valdobbiadene

Treviso

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Valdobbiadene